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CONCLUSIONE LETTERATURA LATINA CON RUTILIO NAMAZIANO

Concludere il percorso di letteratura latina proprio con questo testo della tarda latinità ha per me diverse motivazioni, ma le riduco alla principale. Essa è  racchiusa nella potenza lirica e concettuale contenuta in una parola come  nostalgia , vagamente imparentata con la  sensucht,  il desiderio struggente di qualcosa o qualcuno che sfugge,  che informa di sé almeno una delle multiple anime del movimento romantico. Il  De reditu suo , poemetto in distici elegiaci scritto in pieno V secolo d. C. da Rutilio Namaziano, può fungere da archetipo di una sintesi delle due, nostalgia e  sensucht ,  in quanto racconta di un ritorno al contempo avvenuto e impossibile. Andando un passo più in là di Omero,  la composizione tardoimperiale si proietta  in un orizzonte temporale dilatato, avvicinandosi all'Ottocento, in particolare a quello decadente interpretato da Pascoli con il suo Ulisse dell' Ultimo viaggio,  poema conviviale ch...

MATERIALE TERTULLIANO

  TERTULLIANO - QUESTIONI DOTTRINALI Inizio da un’essenziale biografia. Nasce a Cartagine tra il 150 e il 160 da genitori pagani. Istruito in retorica e diritto esercita forse  l'avvocatura in Roma, si converte  al cristianesimo intorno al 195, torna in Africa e compone scritti in lingua latina in difesa della Chiesa (la sua  produzione apologetica)   e contro pagani ed eretici. Rigorista dal punto di vista sia etico sia dottrinale, nel 213 aderisce  a una delle sette più note per l'intransigenza e il fanatismo, quella dei Montanisti, che in vecchiaia abbandona per dar vita alla setta dei  Tertullianisti . Ci sono pervenuti circa quaranta suoi scritti, tra i quali ricordiamo  Ad nationes , contro i pagani,  l'  Apologeticum,   composti entrambi nel 197, e il   De praescriptione haereticorum , di poco successivo. Numerosi gli scritti che entrano nel merito di comportamenti sociali apertamente condannati:   ...