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INDICAZIONI INERENTI AL TEMA IN CLASSE DEL 25 MARZO

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  Proporrò 4 tracce: una di tipologia A (opera in prosa del secondo ottocento/primo novecento), due di tipologia B (una a carattere storico), e una di tipologia C. Quella storica   verterà sull'argomento  uso politico delle parole ; l'altra di tipologia B verterà sull'argomento  le discriminazioni di genere  e la tipologia C sulle  guerre oggi.  Di seguito propongo 1)  un materiale per la tipologia B non storica; 2) un materiale per la tipologia C Così come oggi in diverse parti si parla del mondo di discriminazione delle donne, sin dall’antichità le disparità di genere erano presenti in Occidente come in Oriente: dai Romani ai Greci, passando per il mondo musulmano e l’estremo Oriente, solo per fare degli esempi (e molti altri se ne potrebbero fare, sia in relazione al passato, sia al presente). “Gli inganni di Pandora”, nuovo saggio di Eva Cantarella, si inserisce nel lento processo di riappropriazione dei saperi da parte del genere femmini...

TEMA GENNAIO

  Tema in classe gennaio 2024 TIPOLOGIA A – ANALISI DI UN TESTO IN PROSA Ignazio Silone,  Prefazione  dell’Autore a  Fontamara Gli strani fatti che sto per raccontare si svolsero nell’estate dell’anno scorso a Fontamara. Ho dato questo nome ad un antico e oscuro luogo di contadini poveri situato nella Marsica, a settentrione del prosciugato lago di Fucino, nell’interno di una valle, a mezza costa tra le colline e la montagna. In seguito ho risaputo che il medesimo nome, in alcuni casi con piccole varianti, apparteneva già ad altri abitati dell’Italia meridionale, e, fatto più grave, ho appurato che gli stessi strani avvenimenti in questo libro con fedeltà raccontati, sono accaduti in più luoghi, seppure non nella stessa epoca e sequenza. A me è sembrato però che queste non fossero ragioni valevoli perché la verità venisse sottaciuta. Anche certi nomi di persone, come Maria, Francesco, Giovanni, Lucia, Antonio e tanti altri, sono assai frequenti; e sono comuni ad ognu...

TEMA 29 GENNAIO - MATERIALI

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MATERIALE PER TIPOLOGIA B Il testo seguente è il primo paragrafo del saggio, leggibile on line, di Ugo Mattei, intitolato   I beni comuni come istituzione giuridica   1. I beni comuni Non esiste una definizione giuridica riconosciuta dei beni comuni.  Tuttavia, vi è un  consenso di massima  tra studiosi per non considerarli  né privati né pubblici né merce né oggetto o parte dello spazio, materiale o immateriale, che un proprietario, pubblico o privato, può immettere sul mercato per ricavarne il cosiddetto valore di scambio.  I beni comuni sono riconosciuti in quanto tali da una  comunità che si impegna a gestirli e ne ha cura non solo nel proprio interesse, ma anche in quello delle generazioni future . Essi sono, infatti, per citare il noto studioso di diritto delle proprietà Stefano Rodotà,  l’opposto della proprietà privata.  Inoltre, nella filosofia giuridica oggi emergente, che è riflessa  nelle esperienze di  co-housing ...

TRACCE DEL TEMA DEL 30 NOVEMBRE

  TIP. A Analisi di un testo  poetico Emilio Praga, Preludio Noi siamo i figli dei  padri ammalati : aquile al tempo di mutar le piume, svolazziam  muti, attoniti, affamati, sull'agonia  di un nume .   Nebbia remota  è lo splendor dell'arca, e già all'idolo d'or torna l'umano, e dal  vertice sacro   il patriarca s'attende invano;   s'attende invano dalla  musa bianca che  abitò venti secoli il Calvario , e invan l' esausta  vergine s'abbranca ai lembi del  Sudario ...   Casto poeta  che l'Italia adora, vegliardo   in sante visioni assorto, tu puoi morir!...  Degli antecristi è l'ora ! Cristo è rimorto!   O nemico lettor , canto la Noia, l'eredità del dubbio e dell'ignoto, il tuo re, il tuo pontefice, il tuo boia ,  il tuo cielo, e il tuo  loto !   Canto  litane  di martire e d'empio; canto gli amori dei sette pecc...