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FERMO E LUCIA - II TOMO CAPITOLI 5-6

  LA RELAZIONE CON EGIDIO Il padrone della casa contigua al quartiere delle educande, era dunque un giovane scellerato: e si chiamava il signor Egidio: perché di cognomi, come abbiam detto, l’autor nostro è molto sparagnatore [1]. Suo padre, uomo dovizioso bastantemente non aveva avuta altra mira nell’educarlo, che di renderlo somigliante a se stesso: ora egli era un solenne accattabrighe [2]: Egidio non aveva quindi sentito dall’infanzia a parlar d’altro che di soddisfazioni e di fare stare, non aveva veduto quasi altro che schioppi e pugnali; e dalle braccia della nutrice era passato in quelle degli scherani [3]. La madre, ch’era di un carattere mansueto e pio, avrebbe potuto forse temperare in parte questa educazione ma ella era morta lasciando Egidio nella infanzia, dopo una lenta malattia cagionata dai continui spaventi. Il padre fu ucciso dopo una brevissima quistione da un suo emolo [4] membro di una famiglia emola della sua da generazioni; ed Egidio restò solo e padrone nel...

ILLUSTRAZIONI DELLA QUARANTANA - FRANCESCO GONIN -LA MONACA DI MONZA

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  F. Gonin, Gertrude bambina

DOMANDE DI EPICA (PER GIOVEDI' 28 GENNAIO e GIOVEDI' 4 FEBBRAIO)

 1) Da Ulisse a Ermes, mente variopinta   e trickster . (1-3) 2) La sofferenza che umanizza Ulisse. (4-6) 3) Il nostos  è lunghissimo: si estende nello spazio e nel tempo (percorso e tappe). (7-9) 4) La funzione di Telemaco nella storia (il perché   della Telemachia ). (10-12) 5) I cantori dell' Odissea (anche i cantori nell' Odissea, le varie voci) (13-14) 6) La struttura del proemio. Modello di analisi. (15-16)) 7) Il topos del concilio degli dei. Modello di analisi. (17) 8) Atena nella reggia di Odisseo. Modello di analisi.  (18-19)

PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Pubblico qui  i testi che  gli  studenti del nostro liceo,  in occasione del giorno della memoria del 2016, avevano scelto e proposto per una lettura pubblica.  Come si legge nella conclusione, l'ispirazione per il lavoro nel suo insieme è provenuta da una raccolta di scritti di Leonardo Sciascia intitolato  A  futura memoria, se la memoria ha un futuro,  nel cui titolo risuona un m onito di grande valore sempre, ma forse soprattutto in questo periodo. Era intenzione di tutti i partecipanti all'elaborazione, me compresa, proporre una riflessione che dal passato si spingesse fino alla nostra contemporaneità, considerando che il giorno della memoria svolga la sua migliore funzione educativa per tutti noi nel momento in cui riesca a promuovere una vigile attenzione al presente. I fili spinati non sono scomparsi ma si sono moltiplicati, come i muri visibili e invisibili e le guardie con fucili spianati fiancheggiate da cani allevati per mordere al col...