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YASMINA REZA IL DIO DEL MASSACRO

Partiamo dalla didascalia che indica come predisporre la scena: Un salotto. Nessun realismo. Nessun elemento inutile. Dopo aver letto la pièce di Yasmina Reza si può capirne il senso comunicativo con maggior precisione: la scrittrice ha portato in scena una tragedia del nostro tempo, sortita da un coacervo di contraddizioni che ci rappresentano fin nei dettagli, e ha bisogno di uno spazio quasi vuoto perché parole, atti, pensieri, ricordi, vite vissute dei protagonisti vi si staglino con perfetta precisione. Non c'è bisogno di realismo e di accessori, il dramma basta a se stesso e la parola è sufficientemente evocativa. Qualche oggetto esiste, sulla scena, ma è un prolungamento delle persone, come si vedrà a proposito del cellulare, dei liquori, dei libri d'arte. I protagonisti. Veronique  e Michel Houillé figlio Bruno colpito con un bastone da Ferdinand Annette e Alain Reille figlio Ferdinand  ha colpito con un bastone Bruno  Alain è avvocato ed è continuame...

ESERCITAZIONE CON DIZIONARIO VENERDI' 7 FEBBRAIO

Ricerca di vocaboli tolti dal contesto: scrivere, a seconda dei casi,  il nominativo e genitivo/le tre uscite/il paradigma e i significati principali, infine TRADURRE   (tempo: 30') laudabile valde virtuti sapientiam homini aliqua portionibus domine circumferentem mortalitate testimoniis donec  requiescet aliud  nescientis conditus rapacis tripodem loquacitate increpabit TRADUZIONE (in un'ora) Solus vivebat sine familiaritatibus Diogenes philosophus, quia in sua urbe in ingenti  paupertate vitam agebat: nullum hominem apud se recipiebat, neque ullus(=nessun) civis  ad epulas eum invitabat, quia ea quae(=le cose che) dicebant et faciebant ceteri irridere  Diogenes solebat.  Itaque aetatem solitariam et infelicem gerebat philosophus. Olim tristis  cenabat, cum alacrem murem vidit [perfetto: da tradurre con un passato remoto] , huc  illuc(qua e là) currentem (che correva) et panis  ...

IMPOSTARE UN'ANALISI DI ARTICOLO E UN BREVE TESTO ARGOMENTATIVO

La missiva, pubblicata dall' Huffington post , porta le firme di deputate, senatrici ed esponenti del partito (il PD) e di  tre esponenti del governo: Anna Ascani, viceministro della Pubblica istruzione; Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria al Mibact; Francesca Puglisi, sottosegretaria al lavoro e politiche sociali. Ecco cosa scrivono: "I quotidiani fatti di cronaca ci ricordano ogni giorno come il tema della violenza maschile sia ancora drammaticamente tutto davanti a noi e richieda risposte e interventi più efficaci e incisivi. Nella settimana che ci siamo lasciate alle spalle, abbiamo contato l'uccisione di sei donne in diversi luoghi del nostro paese per mano di uomini che dicevano di amarle. Sei in sette giorni. La violenza di genere è un fenomeno culturale radicato che va affrontato con determinazione, costanza e impegno. Anzitutto leggendo in maniera corretta la violenza per quello che è: una cultura di dominio possesso e sopraffazione esercitata da un genere, quel...

SCRIVERE A SCUOLA - power point sulla scrittura

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TESTO DA RIASSUMERE PER MARTEDI' 4 FEBBRAIO

I. U Tarchetti, Uno spirito in un lampone L'autore del racconto è un esponente della corrente  ottocentesca detta scapigliatura  alla quale ho accennato nella mia lezione su fiabesco  e fantastico . UNO SPIRITO IN UN LAMPONE Nel 1854 un avvenimento prodigioso riempì di terrore e di meraviglia tutta la semplice popolazione d'un piccolo villaggio della Calabria. Mi attenterò a raccontare, con quanta maggior esattezza mi sarà possibile, questa avventura meravigliosa, benché comprenda essere cosa estremamente difficile l'esporla in tutta la sua verità e con tutti i suoi dettagli più interessanti. Il giovine barone di B. — duolmi che una promessa formale mi vieti di rivelarne il nome — aveva ereditato da pochi anni la ricca ed estesa baronia del suo avo paterno, situata in uno dei punti più incantevoli della Calabria. Il giovine erede non si era allontanato mai da quei monti sì ricchi di frutteti e di selvaggiume; nel vecchio maniere della famiglia, che un temp...

TEST VERBI ITALIANI CON CORREZIONE

COGNOME                                                                    I C      29 GENNAIO 2020                                                                                 DIATESI, MODO, TEMPO AVESSIMO RISPOSTO attivo congiuntivo trapassato AVREBBERO FATTO attivo condizionale passato SAREMMO STATI CONVOCATI passivo condizionale passato SARANNO CONVOCATI passivo indicativo futuro semplice FU PERVENUTO attivo indicativo trapassato remoto ESSENDO STATO RIPORTATO passivo gerundio passato AVENDO RIDOTTO attivo gerundio passato RILANCIASSI attivo congiuntivo imperfetto PROVVEDEREI attivo condizi...

RIASSUNTI DEL SOFFIO (400-300-200 PAROLE)

Il narratore interno della novella   Il soffio  racconta di aver pronunciato e mimato con un atto specifico (soffiare aria dalla bocca) una frase convenzionale in occasione della comunicazione di una notizia tragica da parte di un conoscente: la morte improvvisa di una persona con la quale lui stesso si era intrattenuto poco tempo prima. A seguito dell'atto di soffiare, il suo interlocutore ha un malore e il narratore viene a sapere, dopo qualche ora, che in breve tempo costui era morto. All'amico che, costernato, gli comunica la notizia, egli quasi meccanicamente, ripete la frase e il gesto di soffiare. L'effetto che ne sortisce è immediato: l'uomo si porta le mani al petto e in breve perde conoscenza. Il narratore prova, di fronte a questa serie di eventi che paiono collegati alla sua frase e all'atto che l'accompagna, dapprima sconcerto poi un vero e proprio terrore, che si manifesta inducendolo a fuggire come un pazzo dalla stanza dove è appena morta la se...