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ULTIMI CONSIGLI PER AFFRONTARE LA PRIMA PROVA

  LESSICO, ORTOGRAFIA, PUNTEGGIATURA DA NON UTILIZZARE MAI:  l'espressione  è quando  [esempio: "Il secondo evento  è quando  l'autore..."] il verbo  scaturire   in forma transitiva [esempio: "Questa situazione  scaturisce  la necessità per Giulio..."] la parola  resilienza  [lo so che è contenuta anche in PNRR, ma sono io che leggerò i vostri temi e la trovo insopportabile] termini come  implementare  (linguaggio dell'informatica)  o  bypassare  (linguaggio idraulico e medico) al di fuori del contesto specifico di utilizzo: sono  rispettivamente  da sostituire con  realizzare, rendere concreto  (il primo) e  aggirare, eludere  (il secondo).  il  tu  per l'impersonalità,  tanto più se  mescolato con il  voi  [esempio: "Se tu  desideri iscriverti all'università,  pensi che vi debbano spiegare per filo e per seg...

RUTILIO NAMAZIANO

Concludere il percorso di letteratura latina con il poemetto concepito da Rutilio Namaziano nella  tarda latinità ha  ha una principale motivazione, che riconduce proprio all'inizio del percorso di letteratura italiana di quest'anno, avviatosi con lo studio del primo romanticismo.  Si tratta di una motivazione racchiusa nella potenza lirica e concettuale contenuta in una parola come  nostalgia , vagamente imparentata con la  sensucht,  il desiderio struggente di qualcosa o qualcuno che sfugge,  che informa di sé almeno una delle multiple anime del movimento romantico. Il  De reditu suo , poemetto in distici elegiaci scritto in pieno V secolo d. C. appunto da Rutilio Namaziano, può fungere da archetipo di una sintesi delle due, nostalgia e  sensucht ,  in quanto racconta di un ritorno al contempo avvenuto e impossibile . Andando un passo più in là di Omero,  la composizione tardoimperiale si proietta  in un orizzonte ...

AGOSTINO - UN SAGGIO

  Agostino Agostino, uno dei quattro dottori della chiesa (con Ambrogio, Girolamo e Gregorio Magno), nasce a Tagaste in Numidia nel 354 d. C.  e muore nel 430 a Ippona, la città di cui è vescovo per più di trent'anni.  Figlio di un decurione pagano, e della cristiana Monica, compie gli studi in patria, a Madaura, poi a Cartagine. Nelle Confessioni rievoca questo periodo come dedito ai piaceri, in particolare quelli amorosi. La lettura dell’ Hortensius ciceroniano lo conquista, diciannovenne, alla filosofia, e subito dopo si avvicina al manicheismo, presentatogli come spiegazione dell’esistente, su un piano fisico e metafisico,  in grado di soddisfare la ragione.  Emigrato a Roma, e ottenuta una raccomandazione del potente oratore, scrittore e politico Simmaco, ottiene il ruolo di professore ufficiale di retorica (autunno 384), a Milano, dove matura una crisi spirituale che lo porta a convincersi che il cristianesimo sia un credo in grado di accordare  la ...