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TESTO DI FEDRO DA TRADURRE PER IL 9 DICEMBRE - AL FONDO INDICAZIONE DI LAVORO PER OGGI

Presentazione dell'autore Fedro è il primo favolista latino di cui ci sia giunta l'opera. Nato in Macedonia, verso la fine del I secolo a. C.,  fu presumibilmente portato a Roma come schiavo in giovanissima età. Una prima informazione in questo senso giunge dall'epiteto libertus Augusti , con cui è accompagnato il suo nome nel manoscritto che contiene le sue Fabulae . Liberato dal princeps , potè completare l'istruzione e dedicarsi a insegnare e a scrivere. Tra le poche notizie biografiche ricostruibili figura, per essere stata annotata da lui stesso, una sorta di persecuzione da parte del famigerato ministro di Tiberio di nome Seiano, che avrebbe sferrato un attacco personale nei confronti di Fedro, reo di aver larvatamente criticato il potere dell'epoca e la quasi permanente sopraffazione di deboli e umili da parte dei potenti. Analogamente ricostruibile da sue annotazioni, lo scarso successo goduto dalla sua opera presso i contemporanei: la fama di Fedro, infatti...

PREPARAZIONE ALLE INTERROGAZIONI DI DANTE (DAL 3 DICEMBRE)

Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta, una lonza leggera e presta molto, che di pel macolato era coverta; All'improvviso, scrive l'Auctor utilizzando una classica formula di trapasso biblica, quasi all'inizio della salita , compare una creatura, denominata lonza , dall'aspetto attraente, dato che si muove leggera e veloce  e ha un manto maculato . Si tratta della prima delle tre fiere, alle quali sono associati significati allegorici in parte rintracciabili in quelle vere e proprie enciclopedie del sapere medievale che recano il titolo di Bestiari. In particolare la lonza, assimilabile a una lince, rappresenta il primo dei vizi capitali, ovvero la lussuria, punita nel II cerchio dell'inferno e presente anche nel purgatorio come ultima cornice, prima dell'Eden. [...] 33 e non mi si partia dinanzi al volto, anzi ’mpediva tanto il mio cammino, ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto. La lonza non si scostava dalla vista, impedendo il cammino dell' age ns, as...

PREPARAZIONE AL TEMA DEL 2 DICEMBRE

https://www.internazionale.it/notizie/kitti-fodi/2021/07/08/rom-vaccini-europa https://www.internazionale.it/opinione/valeriu-nicolae/2016/02/22/volontariato-educazione-bambini https://ilmanifesto.it/in-italia-1-milione-e-300-mila-minori-vivono-in-poverta-assoluta/ L'argomento unificante potrebbe essere "le diseguaglianze".  La preparazione al tema sarà funzionale all'educazione civica, alla quale dedicherò (come da programmazione) tre ore. Il lavoro culminerà con la consegna venerdì  17 di un elaborato (scritto a mano), che valuterò. La prima ora di educazione civica, per preparare l'argomento, lunedì 6 dicembre. 

EDIPO RE - ULTIMI APPROFONDIMENTI (CONDOTTI IN GRUPPO: 18 novembre)

GRUPPO 1 BONINO  FERRONI LIGNANA MAZZEO GRUPPO 2 CAPRIOLO CASCINI DURBIANO COLOMBO GRUPPO 3  GOSSI CAVALLERA DE SILVIO VALENTINI GRUPPO 4 SANTARELLI PANINI TROMMACCO PASCIUTI CURLETTI GRUPPO 5 GRECU  MOSSETTO CASCIANO PERELLI   1) MEMORIZZAZIONE/ANALISI DEL TESTO LATINO EDIPO Uxoris frater mittitur  PASSIVO oraculum consulit, deo mittitur Creo; oraculum consulit, quid faciendum consulit.     QUID FACIENDUM CONSULIT Creo ne commoretur.  NE COMMORETUR CORO Vale, Creo! Audimus.  VALE Vale, Creo! Cito, cito. Audituri te salutant.  AUDITURI REGOLE:  SISTEMA DEI VERBI FORMAZIONE DEL PASSIVO GERUNDIO/GERUNDIVO/PERIFRASTICA PASSIVA NOI DOBBIAMO AMARE LA PATRIA. NOBIS PATRIA AMANDA EST IMPERATIVO NEGATIVO IMPERATIVO PARTICIPIO FUTURO/PERIFRASTICA ATTIVA INTERROGATIVE DIRETTE E INDIRETTE [rimando a NONNE] Nonn' erubescite, reges,  RICERCA SU NONNE : INTERROGATIVE clamare, ululare in aegra urbe domesticis al...

REGOLE PER REALIZZARE VERSIONE IN PROSA

 Effettuare la versione in prosa  di un testo richiede di trasformare un testo in versi in prosa, eliminando per cominciare la suddivisione in versi e scrivendo il testo senza soluzione di continuità [ricordate le versioni in prosa dalle traduzioni di Monti dell' Iliade   e dell' Odissea ]. Nella versione in prosa si mantengono i discorsi diretti (a differenza dei riassunti, in cui i discorsi diretti non sono ammessi) e anche il ricorso eventuale al pronome "io).  Tutte le parole poetiche, desuete, auliche vanno sostituite con parole di uso più corrente. I periodi vanno ricostruiti perché non di rado nei versi il poeta ricorre a strumenti retorici come l'inversione, l'iperbato, la prolessi, l'anafora, oppure riproduce modalità espressive proprie del latino. Occorre comunque badare a non rendere la versione in prosa un riassunto: il testo deve essere seguito come se si stesse traducendo (versione) da un linguaggio poetico a una prosastico (in prosa). 

NOTE AL II CANTO (LEZIONE DEL 15 NOVEMBRE)

    Vengono evocate quattro donne. La prima è Maria, quella che la teologia consacra come vergine madre, figlia del suo figlio. Madre e figlia al contempo di Dio, nella sua verginità. Con queste prerogative  Maria , sempre nella teologia cristiana, è  colei che intercede . Il nome teologico di questa funzione è  grazia preveniente : personificazione, se vogliamo tradurla in termini psicologici che  rendano il tema universale e laico, di una facoltà che tutti gli esseri umani possiedono, magari a livelli diversi di raffinamento, ovvero quella di anticipare l’esito di eventi, a partire da una certa disposizione dell’animo che si manifesta al loro prodursi. Maria chiede la collaborazione di  Lucia , una santa che l’agiografia medievale collega con la protezione della vista. e il nome teologico della funzione illuminante a lei associato è per l’appunto  grazia illuminante . Ma, a parte la terza donna, Rachele, che funge solo da comparsa per promuovere...

DESCRIZIONE DELLE INTERROGAZIONI RELATIVE A EDIPO RE E MATERIALI DI STUDIO

I PARTE: Traduzione di porzione del testo di Oedipus rex con analisi morfosintattica.  II PARTE: Dialogo sul testo di Sofocle.  MATERIALI DI STUDIO Tutti gli appunti presi dall'inizio dell'anno (e serviti a prepararsi per la verifica; il post dedicato alla catarsi).  NESSUNO È IMMUNE DA ORRORI INCONSAPEVOLI L'Edipo re inscena una vicenda sconvolgente e coinvolgente per lo spettatore dell'epoca come per il lettore di oggi. Anche se la trama include un crimine nefando e l’infrazione di un tabù - l'uccisione del padre e le nozze con la madre - lo sviluppo dell'azione non è per nulla iperbolico o paradossale, si snoda con naturalezza, proprio come se le disavventure di Edipo potessero capitare a chiunque. La potenza dell’universalità si manifesta quando nessuno può   dichiararsi immune per principio da orrori inconsapevolmente commessi . La possibilità di passare dai vertici del successo alla miseria dell'abiezione è quel minimo di autocoscienza che lo spettat...